Mio cugino me lo fa gratis: perché ti costerà carissimo
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Mio cugino me lo fa gratis: perché ti costerà carissimo

AG
Alex Gentili
4 August 2026 7 min 142 letture

Vent'anni di esperienza mi hanno insegnato che il sito fatto dal parente o dall'amico è la scelta più costosa che un'azienda possa fare. Vi racconto perché.

Nella mia carriera ho visto decine di aziende arrivare da me con lo stesso identico problema: «Alex, mio cugino/nipote/figlio dell'amico mi aveva fatto il sito due anni fa, ma ora non risponde più e il sito è bloccato. Puoi aiutarmi?»

Ogni volta che sento questa frase, so già cosa troverò: un sito WordPress con plugin piratati, password amministratore salvate in un file di testo sul desktop, codice personalizzato senza documentazione, e un database che sembra uscito da un incubo. Il punto è che il "gratis" iniziale si trasforma sempre in un conto salatissimo da pagare dopo.

Il vero costo del gratis

Un paio d'anni fa mi chiama un ristoratore di Rovereto. Suo nipote, studente di informatica, gli aveva fatto il sito con le foto dei piatti, il menu, un form contatti. Tutto sembrava funzionare. Il problema? Il sito non era indicizzato su Google (zero configurazione SEO), non aveva certificato SSL (Chrome lo segnalava come "non sicuro"), e soprattutto non era responsive: da mobile era illeggibile.

Il ristoratore aveva perso almeno sei mesi di potenziali clienti che cercavano "ristorante Rovereto" su Google. Quanto vale sei mesi di visibilità online per un ristorante? Molto più del costo di un sito web professionale, ve lo assicuro.

Ma c'è di peggio: quando abbiamo provato a mettere mano al sito per sistemarlo, abbiamo scoperto che il nipote aveva usato un tema nulled (piratato) scaricato da chissà dove. Il tema conteneva codice malevolo che inviava spam a sua insaputa. Il sito era stato blacklistato da Google. Risultato: abbiamo dovuto rifare tutto da zero.

Competenza vs buona volontà

Guardate, io rispetto chiunque voglia imparare a fare siti web. Ho iniziato anch'io così a 14 anni, smanettando con Visual Basic e poi PHP. Ma c'è una differenza abissale tra fare un sito per hobby e fare un sito che rappresenti un'azienda.

Un professionista sa che un sito web non è solo "mettere qualche pagina online". È:

  • Configurazione corretta del server e della sicurezza
  • Ottimizzazione SEO tecnica e dei contenuti
  • Performance e velocità di caricamento
  • Responsive design testato su decine di dispositivi
  • Backup automatici e piano di disaster recovery
  • Conformità GDPR e privacy
  • Accessibilità per utenti con disabilità
  • Manutenzione e aggiornamenti costanti

Il vostro cugino sa configurare correttamente un certificato SSL? Sa ottimizzare le immagini in formato WebP? Conosce le direttive di Cache-Control e le tecniche di lazy loading? Sa cosa fare quando il sito viene attaccato alle tre di notte?

Diciamocelo: probabilmente no. E non è colpa sua, semplicemente non è il suo mestiere.

Il problema della reperibilità

Qui arriviamo al punto dolente. Il cugino/amico/conoscente che vi fa il sito gratis lo fa nel tempo libero, tra un esame universitario e l'altro, o dopo le sue otto ore di lavoro quotidiane. Cosa succede quando avete bisogno urgente di modificare qualcosa?

Ho un cliente, un negozio di abbigliamento qui a Trento, che aveva il sito fatto dal figlio di un'amica. Dovevano comunicare una promozione flash del weekend. Hanno provato a contattarlo giovedì sera: «Scusa, sono in vacanza, te lo faccio quando torno». È tornato il mercoledì successivo. Promozione persa, clienti delusi.

Con un professionista questo non succede. Io ho un contratto di assistenza con i miei clienti: rispondo entro 4 ore lavorative, e per le emergenze sono raggiungibile anche fuori orario. È il mio lavoro, è la mia reputazione in gioco.

La manutenzione che non c'è

WordPress rilascia aggiornamenti di sicurezza continuamente. I plugin vanno aggiornati, il PHP del server va tenuto aggiornato, i backup vanno verificati. Pensate che il vostro parente lo farà costantemente e gratuitamente per anni?

Spoiler: non lo farà. E il primo hacker che passa di lì se ne accorgerà immediatamente.

Qualche mese fa ho recuperato un sito di una palestra che era stato hackerato. Il "webmaster" (un amico del titolare) non aggiornava WordPress da due anni. Gli hacker avevano inserito migliaia di pagine spam sul sito, che era stato penalizzato da Google e aveva perso l'80% del traffico organico. Sono servite tre settimane di lavoro intenso per pulire tutto e recuperare il posizionamento.

La documentazione inesistente

Quando realizzo un software gestionale su misura o anche solo un sito WordPress complesso, consegno sempre documentazione completa: come funziona il backend, dove sono salvate le password, come fare il backup manuale, chi contattare in caso di problemi tecnici.

Il parente/amico che fa il sito gratis di solito consegna... niente. Al massimo un messaggio WhatsApp con "user: admin, pass: 12345". Quando poi quella persona non è più reperibile (si trasferisce, cambia interessi, litiga con voi), rimanete con un sito di cui non sapete assolutamente nulla.

Ho visto siti dove non si conoscevano le credenziali di accesso all'hosting. Siti registrati con l'email personale di qualcuno che nessuno riusciva più a contattare. Situazioni kafkiane che si potevano evitare con un minimo di professionalità.

Il valore del tuo brand

Ecco la domanda che faccio sempre ai potenziali clienti: quanto vale la tua azienda? Quanto hai investito per costruire la tua reputazione?

Il sito web è spesso il primo punto di contatto tra te e i tuoi potenziali clienti. Un sito fatto male comunica: "Non mi interessa abbastanza investire nella mia presenza online". Un sito professionale comunica: "Sono serio, affidabile, e tengo alla mia immagine".

Pensate a quanto spendete per l'arredamento del vostro negozio, per le insegne, per i biglietti da visita. Il sito web merita lo stesso rispetto, se non di più, perché è accessibile 24/7 da chiunque nel mondo.

Quando il gratis ha senso

Sia chiaro, non sto dicendo che tutte le soluzioni low-cost siano sbagliate. Se state solo testando un'idea, se volete un blog personale senza ambizioni commerciali, se siete un'associazione no-profit con budget zero, allora sì, potete partire con soluzioni gratuite o fai-da-te.

Ma se siete un'azienda, un professionista, un commerciante che vuole fare business online, allora il sito web è un investimento, non una spesa. E come ogni investimento, va fatto con criterio e affidandosi a chi sa quello che fa.

La responsabilità professionale

C'è un ultimo aspetto che spesso viene sottovalutato: la responsabilità legale. Se il vostro sito non è conforme al GDPR, se viola il copyright di qualche immagine, se ha problemi di accessibilità che discriminano utenti con disabilità, la responsabilità è vostra. E le multe possono essere salate.

Un professionista sa come proteggere voi e il vostro business da questi rischi. Un parente con buone intenzioni probabilmente nemmeno sa che questi rischi esistono.

Nei miei anni di lavoro ho sviluppato centinaia di siti e web app personalizzate, e ogni volta mi assicuro che tutto sia in regola: privacy policy corretta, cookie banner configurato bene, contratti di hosting e dominio intestati all'azienda, backup automatici testati regolarmente.

Quanto costa davvero un sito professionale?

La verità è che un sito professionale costa meno di quanto pensiate. Un sito vetrina base parte da 800-1000 euro, un e-commerce da 2000-3000 euro. Può sembrare tanto, ma spalmate su tre anni di vita del sito (il minimo), parliamo di 20-30 euro al mese.

Quanto vi costa invece perdere clienti per mesi perché il vostro sito non funziona? Quanto vi costa rifare tutto da zero dopo due anni perché il sito fatto dal cugino è ingestibile? Quanto vi costa una multa GDPR?

Il "gratis" iniziale si trasforma sempre in un costo molto più alto nel medio-lungo periodo. È matematica, non opinione.

Se state pensando di rifare il sito o di partire con un progetto web serio, contattatemi. Vi dirò chiaramente se ha senso investire, quanto costa realmente, e cosa potete aspettarvi. Ventiquattro anni di esperienza sul campo mi hanno insegnato a essere diretto e onesto: se non ha senso fare un sito, ve lo dico. Ma se ha senso, lo faremo fatto bene, una volta per tutte.

#WordPress #professionalità #web design #costi sito web #manutenzione sito

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