Le 7 domande che faccio sempre prima di iniziare un sito
Prima di scrivere una riga di codice, mi siedo con il cliente e faccio sempre le stesse domande. Sono quelle che fanno la differenza tra un sito che funziona e uno che resta nel cassetto.
Ho un rituale. Prima di aprire Visual Studio Code, prima di installare WordPress, prima ancora di parlare di budget, mi faccio una chiacchierata con il cliente. A volte davanti a un caffè, a volte in videochiamata. E faccio sempre le stesse domande.
Non è un questionario formale. È una conversazione. Ma quelle domande sono fondamentali, perché mi hanno salvato da progetti che sarebbero finiti male e mi hanno permesso di capire cosa serve davvero, non cosa il cliente pensa di volere.
Vi racconto quali sono e perché le faccio.
Chi deve visitare questo sito?
Sembra banale, ma non lo è. Un ristoratore di Rovereto mi aveva chiesto un sito "moderno e accattivante". Okay, ma per chi? Turisti tedeschi? Famiglie del posto? Giovani che cercano aperitivi? La risposta cambia tutto: le immagini, i testi, persino la scelta di avere o no una versione in tedesco.
Quando faccio questa domanda, spesso il cliente mi guarda perplesso. "Beh... tutti, no?" No. Un sito che parla a tutti non parla a nessuno. Se stai facendo realizzazione siti web a Trento per una parrucchiera del centro, il pubblico non è lo stesso di un e-commerce di abbigliamento tecnico. E il sito deve riflettere questa differenza.
Io insisto finché non ho almeno due o tre "persone tipo" chiare in testa. Questo mi guida in ogni scelta successiva, dal tono dei testi alla struttura del menu.
Cosa devono fare quando arrivano sul sito?
Chiamare? Compilare un modulo? Prenotare online? Scaricare un catalogo? Comprare? Questa è la domanda che definisce l'architettura del sito.
Una volta ho lavorato con un'associazione culturale che voleva "un bel sito". Perfetto, ma qual è l'obiettivo? Dopo mezz'ora di chiacchierata, è emerso che volevano soprattutto iscrivere nuovi soci. Quindi abbiamo costruito tutto attorno a quello: pulsanti in evidenza, form semplificato, pagina dedicata ai vantaggi dell'iscrizione. Non un sito vetrina generico, ma uno strumento con uno scopo preciso.
Questa domanda mi fa anche capire se serve un e-commerce a Trento vero e proprio o basta un sito con un form contatti. Non tutti hanno bisogno di WooCommerce, e spesso un modulo ben fatto converte meglio di un carrello complicato.
Hai già dei contenuti o li dobbiamo creare?
Qui cascano tutti. "Ah sì, i testi li scrivo io". Poi passano tre mesi e il sito è pronto ma i contenuti no. Ho imparato a essere diretto: hai le foto? I testi? Le descrizioni dei prodotti? Se no, chi le fa e quando?
Spesso mi trovo a spiegare che il design più bello del mondo non salva un sito con testi scritti male o foto sfocate fatte col cellulare. E che sì, scrivere contenuti richiede tempo. Se il cliente non ce l'ha, posso suggerire un copywriter o un fotografo. Ma deve essere chiaro da subito, non a progetto quasi finito.
Una volta un artigiano mi ha portato 200 foto di lavori fatti. Bellissime. Solo che pesavano 8MB l'una e andavano tutte ottimizzate, ritagliate, categorizzate. Quel lavoro, se non lo prevedi, ti esplode in faccia a metà progetto.
Come gestisci adesso le informazioni?
Questa domanda apre scenari interessanti. Un sito web non è un'isola. Magari il cliente ha già un gestionale, un CRM, un software per le prenotazioni. Oppure usa Excel, Google Calendar, WhatsApp.
Capire come lavorano mi permette di proporre soluzioni integrate. A volte basta collegare il sito a un software gestionale su misura per automatizzare tutto il flusso. Altre volte scopro che stanno usando tre sistemi diversi che non si parlano tra loro, e lì si apre un mondo.
Un esempio concreto: uno studio professionale gestiva gli appuntamenti su Google Calendar, i documenti su Dropbox, e i contatti su un file Excel. Il sito che abbiamo fatto non è stato solo una vetrina, ma un punto di raccordo che ha semplificato tutto il loro flusso di lavoro. Ma lo scopri solo se fai questa domanda prima.
Quanto tempo puoi dedicare alla gestione del sito?
La risposta a questa domanda decide se WordPress è la scelta giusta o no. Se il cliente vuole autonomia totale e ha tempo per imparare, perfetto: WordPress con un tema flessibile e una formazione fatta bene. Se invece mi dice "io voglio solo che funzioni, non voglio pensarci", allora meglio un sito statico o un CMS molto semplificato con un contratto di manutenzione.
Ho visto troppi siti WordPress abbandonati perché il cliente non aveva voglia di aggiornare plugin, scrivere articoli, controllare che tutto funzioni. Non è colpa loro: semplicemente non era la soluzione giusta per le loro esigenze. Meglio saperlo prima che dopo.
Quando qui a Trento faccio formazione post-consegna, cerco sempre di essere realista: "Aggiornare WordPress ti prende 10 minuti al mese. Scrivere un articolo per il blog, un'ora. Ce li hai?" Se la risposta è no, cambiamo strategia.
Hai mai avuto un sito? Com'è andata?
Questa domanda è una miniera d'oro. Se il cliente ha già avuto un sito, cosa è andato storto? Perché lo vuole rifare? Era lento? Brutto? Non portava risultati? Il vecchio webmaster è sparito?
Le risposte mi dicono cosa NON devo fare. E spesso mi fanno capire aspettative non dette. "Ah, il vecchio sito non usciva mai su Google" → okay, serve SEO. "Non riuscivo mai a modificarlo da solo" → serve formazione e un pannello intuitivo. "Il precedente mi ha abbandonato dopo sei mesi" → cerca supporto continuativo, non un progetto usa-e-getta.
Anche scoprire che non hanno mai avuto un sito è utile. Mi dice che devo spiegare bene i tempi, i costi, cosa aspettarsi. Non posso dare nulla per scontato.
Quanto vuoi investire (davvero)?
Ah, il budget. La domanda scomoda. Ma va fatta subito, senza giri di parole. Non chiedo "quanto vuoi spendere" ma "quanto puoi investire in questo progetto". Cambia la prospettiva: non è una spesa, è un investimento.
E chiedo "davvero" perché spesso il primo numero che mi dicono non è quello reale. Magari mi dicono 1.000 euro, ma poi emerge che devono comprare foto, pagare un copywriter, fare shooting prodotti. Okay, allora il budget complessivo è diverso. Meglio saperlo prima.
Questa domanda mi protegge anche da progetti impossibili. Se qualcuno vuole un e-commerce con 500 prodotti, gestione magazzino, spedizioni integrate, CRM personalizzato... ma ha budget per un sito vetrina WordPress, dobbiamo parlarne. Posso suggerire alternative, partire con un MVP, fare a fasi. Ma serve chiarezza.
Perché faccio queste domande
Diciamocelo: sarebbe più veloce partire subito a sviluppare. Ma negli anni ho capito che il tempo investito in questa fase iniziale te lo riprendi tutto dopo. Meno malintesi, meno "ah ma io pensavo che...", meno richieste di modifiche a progetto avviato.
E soprattutto, faccio siti che funzionano davvero per quel cliente specifico. Non un template uguale per tutti, ma una soluzione costruita sulle risposte a queste domande.
Alcuni clienti all'inizio si stupiscono. Pensavano di dirmi "voglio un sito" e partire. Invece ci mettiamo un'ora a chiacchierare. Ma alla fine, quando vedono il risultato, capiscono perché.
Se stai pensando di rifare il tuo sito o ne vuoi uno nuovo, possiamo partire proprio da queste domande. Scrivimi e organizziamo una chiacchierata senza impegno. Magari davanti a un caffè, se sei da queste parti.
Ti serve aiuto con questo argomento?
Sono disponibile per consulenze, sviluppo e supporto tecnico. Contattami per discutere il tuo progetto.
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